Insetti

Sfinge colibrì

Macroglossum stellatarum

Spesso scambiata per un piccolo colibrì, la sfinge colibrì è in realtà una falena diurna che vola in stazionamento davanti ai fiori, succhiando il nettare con la lunga proboscide.

Caratteristiche

Nome scientificoMacroglossum stellatarum
TagliaPiccola: apertura alare di circa 4-5 cm
Energia3/5

Carattere

Diurna, veloce, dal volo stazionario

Alimentazione

Nettarivora: nettare dei fiori

Una falena che sembra un colibrì

La sfinge colibrì è una delle falene più affascinanti e sorprendenti. Il suo nome deriva da una somiglianza straordinaria: mentre si nutre, vola in perfetto stazionamento davanti ai fiori, muovendo le ali così rapidamente da produrre un ronzio, esattamente come farebbe un colibrì. Molte persone, vedendola, sono convinte di trovarsi di fronte a un minuscolo uccello. È un insetto robusto, con ali anteriori bruno-grigiastre e ali posteriori arancioni, un corpo tozzo e una coda di setole che allarga a ventaglio in volo.

Habitat e distribuzione

È diffusa in gran parte dell'Europa, dell'Asia e del Nord Africa, ed è nota per le sue migrazioni: nella bella stagione può spostarsi su lunghe distanze, spingendosi anche molto a nord. Frequenta giardini, prati fioriti, margini di boschi e zone assolate ricche di fiori, che rappresentano la sua principale fonte di cibo.

Comportamento e alimentazione

A differenza della maggior parte delle falene, la sfinge colibrì è attiva soprattutto di giorno, quando i fiori sono aperti. Si nutre del nettare che aspira grazie a una lunghissima proboscide, srotolabile come una cannuccia, che le permette di raggiungere il fondo dei fiori tubolari senza mai posarsi. Il volo stazionario e la rapidità con cui passa da un fiore all'altro la rendono uno spettacolo affascinante da osservare nei giardini d'estate.

Ciclo di vita

Come tutte le farfalle e falene, la sfinge colibrì attraversa una completa metamorfosi. Le femmine depongono le uova su specifiche piante nutrici, in particolare i galii, dalle quali nascono i bruchi. Questi crescono nutrendosi delle foglie, per poi trasformarsi in crisalide e infine sfarfallare come adulti. In alcune regioni gli adulti trascorrono l'inverno riparati in luoghi protetti.

Curiosità

La sfinge colibrì è un esempio perfetto di convergenza evolutiva 'apparente': pur non essendo affatto imparentata con i colibrì, ha sviluppato uno stile di volo e di alimentazione notevolmente simile, dovuto alle stesse esigenze di raccogliere nettare in volo. È un insetto del tutto innocuo e prezioso come impollinatore.

Pro

  • Vola in stazionamento come un colibrì
  • Attiva di giorno, facile da osservare
  • Prezioso impollinatore
  • Del tutto innocua per l'uomo

Contro

  • Spesso scambiata per un uccello
  • Dipende dalla disponibilità di fiori ricchi di nettare
  • Vita adulta relativamente breve

Domande frequenti

La sfinge colibrì è un uccello o un insetto?
È un insetto, precisamente una falena diurna. Viene spesso scambiata per un piccolo colibrì per il suo volo stazionario davanti ai fiori e per il ronzio delle ali, ma non ha alcuna parentela con gli uccelli.
Come fa a nutrirsi senza posarsi?
Vola in perfetto stazionamento davanti al fiore e srotola una lunghissima proboscide, simile a una cannuccia, con cui raggiunge il nettare in fondo ai fiori tubolari. Passa così rapidamente da un fiore all'altro senza mai posarsi.
La sfinge colibrì è pericolosa?
No, è del tutto innocua per l'uomo: non punge né morde. Anzi, è un prezioso impollinatore e uno spettacolo affascinante da osservare nei giardini durante l'estate.
Perché assomiglia tanto a un colibrì?
È un esempio di convergenza apparente: pur non essendo imparentata con i colibrì, ha sviluppato uno stile di volo e alimentazione molto simile, dovuto alle stesse esigenze di raccogliere nettare rimanendo in volo davanti ai fiori.

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