Mammiferi

Solenodonte di Hispaniola

Solenodon paradoxus

Il solenodonte di Hispaniola è un raro mammifero notturno dei Caraibi, uno dei pochissimi mammiferi velenosi al mondo e un vero fossile vivente.

Caratteristiche

Nome scientificoSolenodon paradoxus
TagliaCirca 28–33 cm di corpo, più la coda
Energia2/5

Carattere

Notturno, solitario e schivo; goffo ma abile scavatore.

Alimentazione

Insettivoro: invertebrati del suolo, piccoli vertebrati, radici e frutti.

Un toporagno gigante e velenoso

Il solenodonte di Hispaniola (Solenodon paradoxus), noto anche come agouta, è un piccolo mammifero peloso simile a un grande toporagno, appartenente alla famiglia dei Solenodontidi. È uno dei pochissimi mammiferi velenosi esistenti: inietta la saliva tossica attraverso una scanalatura in uno degli incisivi inferiori, e proprio da questo "dente scanalato" deriva il nome. Ha un muso lunghissimo, mobile e cartilagineo, snodato alla base grazie a un'articolazione a sfera unica tra i mammiferi, che gli permette di frugare nel terreno e nelle fessure.

Habitat e distribuzione

È endemico dell'isola di Hispaniola, condivisa tra Haiti e Repubblica Dominicana, dove abita le foreste, la boscaglia e le aree rocciose. Trascorre il giorno al riparo in tane e cunicoli scavati nel terreno o tra le rocce, uscendo solo con il buio.

Comportamento e alimentazione

È notturno e insettivoro: si nutre soprattutto di invertebrati del suolo — insetti, lombrichi, millepiedi — ma anche di piccoli vertebrati, radici e frutti. Il veleno lo aiuta a immobilizzare le prede. Si muove con un'andatura goffa e zampettante, affidandosi più all'olfatto, all'udito e al tatto che alla vista.

Curiosità

Appartiene a una linea evolutiva antichissima, comparsa circa 60 milioni di anni fa, quando i dinosauri si erano appena estinti: i suoi parenti più stretti sono le talpe e i toporagni. Insieme al solenodonte di Cuba è l'unico rappresentante vivente della sua famiglia.

Conservazione

L'IUCN lo classifica a rischio minimo, ma resta al centro di programmi di tutela: è vulnerabile alla distruzione delle foreste e soprattutto ai predatori introdotti dall'uomo, come cani, gatti e manguste, contro cui non ha difese evolute.

Pro

  • Uno dei pochissimi mammiferi velenosi
  • Autentico fossile vivente di 60 milioni di anni
  • Muso mobile unico tra i mammiferi

Contro

  • Minacciato dai predatori introdotti (cani, gatti, manguste)
  • Dipende dalle foreste di Hispaniola
  • Raro ed elusivo, difficile da studiare

Domande frequenti

Il solenodonte è davvero velenoso?
Sì, è uno dei pochi mammiferi velenosi. Produce una saliva tossica che scorre lungo una scanalatura di un incisivo inferiore e viene iniettata nella preda con il morso.
Perché è considerato un fossile vivente?
Perché appartiene a una linea evolutiva rimasta quasi invariata da circa 60 milioni di anni, poco dopo l'estinzione dei dinosauri. I suoi parenti più stretti sono talpe e toporagni.
Da cosa è minacciato?
Soprattutto dai predatori introdotti dall'uomo — cani, gatti e manguste — contro cui non ha difese, oltre che dalla perdita delle foreste in cui vive.

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