Vanessa io

Foto: Korall · CC BY-SA 3.0

Insetti

Vanessa io

Aglais io

Con quattro grandi occhi dipinti sulle ali, la vanessa io è una delle farfalle più belle e inconfondibili d'Europa, maestra dell'inganno visivo.

Caratteristiche

Nome scientificoAglais io
TagliaMolto piccola
Energia3/5

Carattere

Farfalla diurna, mobile e vistosa a ali aperte, mimetica a ali chiuse. Si difende esibendo di scatto i grandi ocelli per spaventare i predatori.

Alimentazione

Gli adulti si nutrono di nettare e, in autunno, di frutta matura; i bruchi si nutrono di ortiche.

Una farfalla dagli occhi dipinti

La vanessa io, chiamata anche farfalla pavone, è uno dei lepidotteri più riconoscibili d'Europa. Le ali aperte mostrano un fondo rosso mattone acceso, su cui spiccano quattro grandi macchie a forma di occhio, dette ocelli, dai vivaci riflessi blu e gialli. La faccia inferiore delle ali è invece scurissima, quasi nera, e imita alla perfezione una foglia secca: a ali chiuse, la farfalla diventa quasi invisibile.

Questo doppio aspetto, mimetico da chiuse e sgargiante da aperte, è alla base della sua straordinaria strategia difensiva.

L'arte dell'inganno

Quando è minacciata, la vanessa io apre di scatto le ali, esibendo i quattro grandi ocelli. Per un predatore, come un uccello, quegli occhi improvvisi possono ricordare il volto di un animale ben più grande e pericoloso, facendolo esitare o fuggire. La farfalla può anche produrre un lieve sibilo strofinando le ali. È un esempio affascinante di come un insetto inerme si difenda con l'illusione anziché con la forza.

Ciclo vitale

La vanessa io depone le uova sulle ortiche, la pianta nutrice fondamentale per i suoi bruchi. I bruchi, neri e spinosi, vivono in gruppo su queste piante prima di trasformarsi in crisalide e poi in farfalla. Gli adulti si nutrono del nettare dei fiori e, in autunno, di frutta matura. Questa farfalla trascorre l'inverno da adulta, in letargo, nascosta in luoghi riparati come cavità di alberi, cataste di legna o soffitte, per poi ricomparire ai primi tepori primaverili.

Dove vive

È una farfalla molto diffusa e adattabile, presente in gran parte dell'Europa e dell'Asia temperata. Frequenta prati fioriti, giardini, boschi radi, margini e zone umide, ovunque vi siano fiori per nutrirsi e ortiche per la deposizione. La si vede spesso anche nei parchi e nei giardini urbani.

Conservazione

La vanessa io è comune e classificata a rischio minimo. Come per molti insetti, tuttavia, la sua presenza dipende dalla disponibilità di fiori e di piante nutrici: lasciare angoli con ortiche e prati fioriti, evitando i pesticidi, è un modo semplice per favorire questa e altre farfalle.

Domande frequenti

Perché la vanessa io ha gli occhi sulle ali?
I quattro grandi ocelli servono a spaventare i predatori. Aprendo di scatto le ali, la farfalla mostra quello che sembra il volto di un animale più grande, inducendo l'aggressore a esitare o a fuggire. È una difesa basata sull'inganno visivo.
Di cosa si nutrono i bruchi della vanessa io?
I bruchi, neri e spinosi, si nutrono di ortiche, la loro pianta nutrice fondamentale. Vivono in gruppo su queste piante prima di trasformarsi in crisalide. Per questo lasciare qualche pianta di ortica in giardino aiuta la specie.
Come passa l'inverno questa farfalla?
La vanessa io sverna da adulta, in una sorta di letargo. Si nasconde in luoghi riparati come cavità di alberi, cataste di legna, cantine o soffitte, e ricompare in volo ai primi tepori della primavera.
La farfalla pavone è la stessa cosa della vanessa io?
Sì, sono due nomi della stessa specie. Il nome pavone si riferisce ai grandi ocelli sulle ali, che ricordano quelli della coda del pavone, mentre vanessa io è il nome comune tradizionale in italiano.

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