Falena io
Automeris io
Vistosa falena nordamericana della famiglia dei saturnidi, la falena io mostra sulle ali posteriori due grandi ocelli che imitano gli occhi di un predatore.
Caratteristiche
Carattere
Notturna, attratta dalla luce; adulto effimero
Alimentazione
Adulto: non si nutre. Bruco: foglie di varie piante
Una falena dagli occhi finti
La falena io è una vistosa falena della famiglia dei saturnidi, diffusa in gran parte del Nord America. La sua caratteristica più spettacolare sono i due grandi ocelli — macchie tonde nere e azzurre — che ornano le ali posteriori, normalmente coperte dalle ali anteriori. Quando è disturbata, l'insetto le apre di scatto rivelando questi "occhi": l'illusione di trovarsi di fronte allo sguardo di un grosso predatore spaventa uccelli e altri aggressori. Il maschio ha le ali anteriori gialle, la femmina bruno-rossastre.
Habitat e distribuzione
Vive dal Canada meridionale fino al sud degli Stati Uniti, in ambienti vari che includono boschi, praterie e zone sabbiose. Come molti saturnidi, l'adulto è attratto dalle fonti di luce ed è attivo di notte.
Ciclo vitale e bruco urticante
Il bruco è verde brillante con strisce laterali e, soprattutto, è ricoperto di ciuffi di spine ramificate collegate a ghiandole velenifere: il contatto provoca bruciore e irritazione simili a quelli di un'ortica. Da adulta la falena non si nutre affatto — non ha un apparato boccale funzionale — e vive solo pochi giorni, il tempo necessario per riprodursi.
Curiosità
Il nome deriva da Io, figura della mitologia greca amata da Zeus. La strategia degli ocelli, detta "deimatica", è un classico esempio di difesa che sfrutta l'inganno visivo senza bisogno di essere realmente pericolosi.
Conservazione
La specie è comune e diffusa e non è considerata minacciata. Come per molti insetti, la perdita di habitat e l'uso di pesticidi possono comunque incidere localmente sulle popolazioni.
Pro
- Grandi ocelli spettacolari sulle ali posteriori
- Esempio da manuale di difesa deimatica
- Comune e diffusa in Nord America
Contro
- Il bruco è urticante: da non toccare
- L'adulto vive solo pochi giorni
- Sensibile a pesticidi e perdita di habitat



